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Archive for the ‘Storia di Venezia’ Category

Paul Humbert Brennan è conosciuto come Kemjö. Padovano, originario di Este ha vissuto a lungo a Battaglia Terme. Kemjö, ama pubblicizzare Venezia e il Veneto in tutto il mondo.

Queste sue foto di Venezia sono un regalo agli amici delle Terme di Venezia, grazie!

Segnalaci le tue foto di Venezia a termedivenezia@gmail.com

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Laura Minici Zotti, direttrice del Museo del Precinema di Padova, è “Donna Eccellente 2010 per la Cultura

Il Premio, istituito dall’Associazione Albergatrici Terme Euganee nel dicembre 2002, è un omaggio alle donne di successo – Venete e non – che rappresentano una testimonianza concreta delle potenzialità femminili nel nostro territorio.

Il Museo del Precinema è un museo che riguarda la storia del Precinema. Si trova in Prato della Valle, Padova, Italia. Il Museo fu creato nel 1998 ed espone la Collezione Minici Zotti, in collaborazione con il Comune di Padova.

Il Museo è situato all’ultimo piano di Palazzo Angeli, che risale alla fine del XV secolo. Nel Settecento il palazzo era la casa di Andrea MemmoProcuratore di San Marco. Egli fu il benefattore di Padova responsabile della trasformazione di Prato della Valle dall’area desolata e paludosa alla piazza monumentale – la più grande in Italia e fra le più grande di Europa. Probabilmente il suo amico Giacomo Casanova fu suo ospite; dalle finestre di questo Palazzo Giovanni Antonio Canal, meglio conosciuto come il Canaletto, creò una veduta panoramica del prato di fronte, verso la metà del Settecento, servendosi di una camera oscura.

fonti:

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Interessante sito quello dell’Associazione “Un Fiume di Ville tra Padova e Venezia” che ci permette di consolidare il forte rapporto tra Padova e Venezia. L’Associazione nasce con lo scopo di promuovere ,salvaguardare e valorizzare il territorio della Riviera del Brenta e del relativo entroterra.

Naturale prolungamento del Canal Grande, il Fiume Brenta è da sempre l’attore principale del territorio tra Padova e Venezia: la Riviera del Brenta, un insieme unico di storia, cultura, arte e paesaggio. Con la calma corrente che scorre di ansa in ansa il Fiume aspetta di essere percorso in barca o avvicinato dalle rive per offrire dal pelo dell’acqua gli stessi scorci che stupirono Goldoni e Casanova, Byron, Goethe e D’Annunzio.

Per fare un esempio, le cronache ci dicono che nell’Antica Trattoria Ballotta di Torreglia, si sono fermati proprio Goethe, Casanova e D’Annunzio.

Fanno da sfondo decine e decine di ville, progettate e affrescate da maestri dell`arte italiana, commissionate e vissute dalla Nobiltà Veneziana come dimore di campagna nelle quali celebrare il rito dei cortei acquei, delle cene sfarzose, delle feste protratte fino all’alba.

Il secolare legame tra il territorio padovano e veneziano ha portato ad identificare le Terme Euganee con le Terme di Venezia. Infatti, a partire dai primi anni del XV secolo, Padova passò sotto il dominio della Serenissima Repubblica di Venezia. Sotto la guida repubblicana, il territorio euganeo iniziò a risollevarsi, infatti, la Serenissima di Venezia iniziò una progressiva e graduale opera di ricostruzione. Grazie anche a questo importante sviluppo dell’area, il bacino termale divenne conosciuto in gran parte d’Europa e i visitatori crebbero a dismisura. Sempre in questo periodo nei Colli sorgevano imponenti ed eleganti ville patrizie che possiamo ammirare ancora oggi.

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A partire dai primi anni del XV secolo, Padova passò sotto il dominio della Serenissima Repubblica di Venezia. Sotto la guida repubblicana, il territorio euganeo iniziò a risollevarsi, infatti, la Serenissima di Venezia iniziò una progressiva e graduale opera di ricostruzione. Grazie anche a questo importante sviluppo dell’area, il bacino termale divenne conosciuto in gran parte d’Europa e i visitatori crebbero a dismisura. Sempre in questo periodo nei Colli sorgevano imponenti ed eleganti ville patrizie che possiamo ammirare ancora oggi.

La conquista della terraferma da parte della Repubblica di Venezia e nel 1405 del padovano, segna per il territorio aponense un importante momento di riorganizzazione non tanto amministrativo ma del sistema della proprietà fondiaria che vede subentrare il patriziato veneziano nei territori confiscati ai nobili padovani ribelli. Per questo motivo la nobile famiglia Malipiero si insediò ad Abano, si prodigò in interventi di bonifica del territorio e alla fine del 1500 realizzò una splendida villa in stile palladiano, tutt’oggi apprezzabile nella sua notevole struttura architettonica.

Successivamente un’altra famiglia veneziana ebbe un ruolo fondamentale nella valorizzazione del territorio: quella dei Mocenigo tra i cui esponenti ci furono dogi, ambasciatori e gran capitani. Principalmente durante il XVIII secolo i suoi membri si prodigarono per bonificare il territorio. I Mocenigo realizzarono anch’essi una villa, ancor oggi apprezzabile all’interno della loro proprietà.

L’influenza veneziana nel territorio si manifestò anche nella vicenda legata alla nascita e realizzazione dell’importante complesso monastico di Monteortone.

Il complesso del Santuario, costituito dalla chiesa e dall’ex-monastero agostiniano è monumento nazionale. Il luogo sacro sorge nei pressi di una fonte di acqua termale, utilizzata per scopi terapeutici già in epoca romana.

La costruzione del Santuario si deve ad un evento miracoloso avvenuto nel 1428, quando un soldato malato di nome Pietro Falco giunto nella sorgente per curare le sue ferite vide l’apparizione della Madonna che lo invitava a recuperare una sua immagine abbandonata sul fondo della fonte. Recuperata la tavola di legno con l’immagine sacra, riacquistò la salute. Ben presto sul luogo accorse un numero così grande di fedeli da convincere il vescovo di Padova a dare inizio ai lavori per un nuovo Santuario.

La cura dei luoghi fu affidata a Simone da Camerino monaco agostiniano e al suo ordine, mentre il progetto fu realizzato su disegno di Pietro Lombardo, importante architetto prerinascimentale, molto attivo a Venezia.

fonti:

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